mercoledì 31 dicembre 2014

ventagli di pasta sfoglia



La sfoglia nasce neutra per cui sta a noi farla diventare dolce o salata a seconda degli usi. In questa ricetta prepariamo i ventagli o manine.
I ventagli sono un classico della pasticceria secca, sono semplici ma buonissimi. Per prepararli in casa è sufficiente avere la pasta sfoglia e se anche questa la prepariamo noi avremo di che leccarci le dita. ^_^

lunedì 29 dicembre 2014

polpette con salame, crudo e rucola



Una delle ricette di cucina casalinga più comune sono le polpette al sugo. Le varianti sono veramente tantissime per preparare le polpette al sugo abitualmente venivano utilizzate carni macinate di poco pregio o in alcuni casi recuperando la carne del bollito, arricchendola e aromatizzandola con quello che si aveva in casa, pertanto venivano preparate non soltanto secondo tradizione e o necessità ma anche a gusto personale.
Questa è la mia versione personale.

sabato 27 dicembre 2014

torta bianca alle mele



Questa ricetta nasce dall'esigenza di recuperare ingredienti avanzati da realizzazioni precedenti e prevede l'utilizzo anche di mele non necessariamente adatte alla cottura come le renette.
Si possono realizzare ottimi dolci anche con quello che si ha in casa.

martedì 23 dicembre 2014

mezze maniche con besciamella e condimento alla Ligure




Questo piatto apparentemente molto semplice in realtà è laborioso in quanto ci sono diverse cotture e diversi accorgimenti che bisogna avere per la sua buona riuscita.
A cominciare dal pesto che per noi liguri è una salsa particolare dove sicuramente gli equilibri degli ingredienti la rendono unica.
Questa versione personale prevede l'utilizzo di una pasta rigata corta, con l'aggiunta dei fagiolini e della patata.
Questo condimento viene molto spesso gustato con le trenette, linguine oppure con le bavette.
Le trenette al pesto come anche le linguine sono un tipo di pastasciutta tipica della cucina ligure.
Le prime sono lunghe quanto lo spaghetto ma, a differenza di questo, di sezione ellittica.
Le linguine invece hanno la stessa lunghezza degli spaghetti, ma sono di formato piatto e più sottili delle trenette.
La bavetta invece è un tipo pasta utilizzata tradizionalmente a Genova suo luogo di origine, e in Liguria, del tipo delle paste lunghe a sezione rettangolare, leggermente convessa, simile ad uno spaghetto schiacciato.

domenica 21 dicembre 2014

pandolce Genovese alto cotto in forma





Il pandolce a Genova è il dolce Natalizio per eccellenza, è fondamentalmente un pane dolce lievitato, lavorato a lungo, e arricchito.
Oggi ne esistono due versioni: una alta e una bassa. Quella alta è senza dubbio la versione più antica caratterizzata per l'utilizzo del lievito madre o crescente o pasta da pane, mentre quella bassa si diffonde successivamente con l'utilizzo del lievito chimico.
Le ricette che si trovano sono spesso tramandate dal passato, ogni famiglia aveva la propria miscela magica, e prevedono molte varianti. Un esempio tipico era quello di sostituire i pinoli con le noci, da parte delle famiglie meno abbienti.
Infatti in passato il pandolce veniva preparato e fatto lievitare con non poca difficoltà, essendo le case di allora prive di riscaldamento. Anche il forno era una cosa che nella maggior parte delle case mancava e quindi era usanza portarlo al forno “amico” per la cottura.
Sottolineiamo che nella sua semplicità è un impasto che richiede molto tempo e non è un'impresa facile, serve molta pazienza e praticità.
Il pandolce è il dolce che oggi come allora chiude il pranzo di Natale; una volta non ricco come oggi, quindi il dolce pane ricco di uvetta, pinoli, canditi, aromatizzato con acqua di fiori d'arancio e semi di finocchio o anice era proprio la giusta conclusione della festa di Natale.
La tradizione dei nonni che tutt'ora vive in molte famiglie genovesi è di servirlo con un rametto di alloro piantato nel triangolo inciso sulla superficie, deve essere portato in tavola dal commensale più giovane che lo consegna al più anziano. Questi toglie il rametto di alloro dicendo le parole: “Megiu cresce che a-mancä” (meglio crescere che mancare) e taglia la prima fetta che viene messa da parte in un tovagliolo e che sarà consumata da tutti i famigliari il 3 febbraio, giorno di S.Biagio protettore della gola, per prevenire i malanni da freddo. Mentre la seconda fetta tagliata veniva messa da parte per essere donata ai poveri che dovessero passare a bussare alla porta. Il resto è quindi affettato e finalmente distribuito ai commensali per essere gustato.


Tradizionalmente la forma tipica è quella a cupola io in questa versione l'ho voluto cuocere in forma.

giovedì 18 dicembre 2014

galletto di Alassio - U Gallettu





Questa sorta di pandolce farcito di uvetta e canditi, impastato e cotto in forma, appunto, di un galletto è il dolce tipico di Natale ad Alassio, come ci ricorda una vecchia poesia: A Natale u se mangia u gallettu e 'n bellu tocchettu de pan-de-danà [...]


lunedì 15 dicembre 2014

paste di meliga




   Le paste di meliga sono un biscotto frollino tipico del Cuneese. Sono dolci a base di farina di frumento, e farina di mais. Sono semplici e facili da preparare, solitamente di forma circolare o rettangolare, preparate con una sacca da pasticcere con bocchetta a stella che lascia sul biscotto le caratteristiche striature. Ottime per la prima colazione o per una pausa pomeridiana con caffè o Tè.

venerdì 12 dicembre 2014

la cima



La cima è un antico piatto di recupero della Liguria, nata dalla fantasia delle massaie; consiste in una tasca di vitello o vitellone cucita e ripiena con uova e ingredienti di recupero o avanzi, profumati dalla maggiorana, o persa in genovese, erba fondamentale per la buona riuscita di questo piatto.
Come detto la cima viene realizzata utilizzando un pezzo di pancia del vitello o del vitellone, ripiegata e cucita a tasca. La difficoltà di questo buonissimo piatto sta nel prepararla della grandezza giusta in funzione del ripieno e nel cucirla bene. Se non si hanno queste due avvertenze in cottura si aprirà facendo fuoriuscire tutto il ripieno. Solitamente la proporzione è un uovo a persona.
E' una pietanza che si gusta in tutto l'arco dell'anno e va servita fredda accompagnata con dell'insalata a piacimento. Ottima anche nei giorni successivi, e se ne avanza ancora si usa impanarla con uovo, pangrattato e poi fritta.

martedì 9 dicembre 2014

Riz Rouge della Camargue con tonno





Per noi a cui piace cucinare i preparativi per il pranzo di Natale sono sempre laboriosi e ci impegnano anche diversi giorni prima. Quest'anno ho pensato ad un antipasto sfizioso e veloce da preparare, utilizzando questo riso un po' insolito caratterizzato da un colore rosso vivo, che si presta bene per creare piatti colorati, abbinato a due tipi di un ottimo tonno da condimento della Callipo.
Questa varietà di riso viene coltivata nelle zone paludose della Camargue dove viene chiamato Riz Rouge. È un riso integrale molto profumato e ricco di principi nutritivi. Può essere utilizzato sia per piatti caldi sia freddi, e necessita di una cottura lunga.

sabato 6 dicembre 2014

pandolce basso Genovese


 
Il pandolce basso è il tipico dolce Natalizio che si trova su tutte le tavole genovesi.
In questa versione che vi propongo potrete farlo in tempi ridotti con un risultato davvero ottimo.

venerdì 5 dicembre 2014

fiorellini all'occhio di bue



I biscotti di pasta frolla arricchiti con la cioccolata spalmabile sono davvero irresistibili.


La pasta frolla è un impasto dolce che, dopo la cottura in forno, assume un aspetto friabile; l'ingrediente più importante è il burro. Viene preparata con diverse tecniche a seconda del dolce che si vuole realizzare, infatti è molto utilizzata nella pasticceria professionale per la sua versatilità, si possono realizzare: pasticcini, torte, crostate farcite con marmellata, confettura, cioccolato e creme. Sono dolci così buoni che vengono preparati abitualmente anche a livello casalingo, i più classici sono le crostate e i biscottini.




lunedì 1 dicembre 2014

brutti ma buoni




I brutti ma buoni sono dolcetti tipici della pasticceria secca. La loro caratteristica è che hanno una forma irregolare. La ricetta a base di nocciole è molto semplice, ma si contraddistingue per una doppia cottura, prima in pentola e poi in forno.

Ingredienti:
400 g. di nocciole tostate intere; 400 g. di zucchero a velo; 200 g. di albume

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